La bioimpedenzometria convenzionale permette di stimare le quantità di massa magra, grassa, massa cellulare e acqua presenti nell’organismo mediante la misurazione della sua resistenza e reattanza al passaggio di corrente. Questi dati vengono elaborati da un algoritmo che considera un coefficiente fisso di idratazione uguale per tutti. Pertanto, per tutte quelle persone che hanno un coefficiente di idratazione lontano dalla media (atleti, bambini, stati patologici, gravidanza) l’errore di misura sulle stime sarà molto grande. L’analisi vettoriale, invece, prende le due misurazioni effettuate dallo strumento (resistenza e reattanza) senza fare elaborazioni matematiche e le confronta con il resto della popolazione. In questo modo è possibile vedere l’andamento della massa magra (massa muscolare e idratazione) nel corso del tempo con un errore di misura di appena l’1% anche in persone che sono molto diverse dalla media della popolazione.